Il sistema produttivo

La realtà economica in provincia di Sondrio

Quadro riassuntivo 2010

 

Per analizzare la realtà economica della provincia di Sondrio cominciamo a tenere in considerazione alcuni dati numerici ricavati dal Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Sondrio:

 

aziende iscritte alla CCIAA di Sondrio

16.335

aziende attive

15.376

imprese cessate durante l’anno

953

imprese nuove iscritte durante l’anno

875

 

 

 

 

 

 

 

Le imprese valtellinesi sono tendenzialmente di piccole dimensioni. Nel 95.16% dei casi hanno tra 1 e 9 dipendenti, il 4.4% del totale delle aziende locali hanno tra 10 e 49 dipendenti, lo 0.41% hanno tra 50 e 249 addetti mentre solo lo 0.03% ne ha più di 250. (In Lombardia le imprese con più di 50 dipendenti rappresentano lo 0.91% del totale, mentre quelle tra 1 e 9 addetti sono il 94.11%. A livello nazionale i dati corrispondenti sono 0.5% e 95.66%).

 

In provincia di Sondrio le imprese a conduzione femminile sono oltre 4.007 e rappresentano il 26.06% del totale; un primato tutto valtellinese se confrontato con la media regionale del 20%.

I settori con la maggior partecipazione “rosa” sono l’agricoltura (41.08% dovuto alla forte incidenza delle aziende agricole gestite da donne in collaborazione con mariti o familiari che spesso hanno un lavoro dipendente), alberghi-servizi di ristorazione e altre attività terziarie in genere.

 

La nostra provincia, rispetto alle altre zone della regione Lombardia, ospita pochi stranieri.

Nonostante ciò gli imprenditori provenienti dall’estero aumentano (i titolari di aziende extracomunitari sono 516) e sono cresciuti del 5% rispetto al 2009. Per quanto riguarda la provenienza degli imprenditori 296 sono svizzeri seguiti da 185 provenienti dal Marocco e 84 dalla Cina.

 

In valle i settori che occupano più personale sono il manifatturiero che impiega il maggior numero di addetti pari a circa il 23%, il commercio pari al 17.8%, le costruzioni pari al 13% e le altre attività del terziario tra cui alberghi e ristoranti, 15%, a dimostrazione del forte peso che il settore turistico ha nella nostra provincia. Quest’ultimo infatti è sempre più importante e ciò è evidente se si osserva la crescita delle unità locali presenti sul territorio (dal 2007 al 2009 variazione positiva del 3.6%).

Di seguito il grafico mostra la suddivisione degli addetti per settore d’attività.

 

 

 

In provincia di Sondrio la forza lavoro è pari a 83.900 persone di cui 78.400 occupate; di queste 51.100 sono impiegate nei servizi, 15.400 nell’industria, 10.100 nelle costruzioni e 1.700 nell’agricoltura.

Andando ad osservare la situazione dei diversi settori produttivi si nota che, in alcuni casi, si riducono gli addetti: -5% nelle costruzioni, -6.5% nelle imprese artigiane, - 4.4% nell’industria manifatturiera e -3.4% nell’artigianato manifatturiero.

Ciò nonostante ancora una volta emergono dati positivi nell’ambito dei servizi (+4.6% addetti) e nel comparto turistico (+11.7% addetti). Il settore turistico infatti ha sempre retto la situazione malgrado la crisi che invece ha travolto l’industria manifatturiera e le costruzioni.

 

A fine 2010 le imprese individuali attive erano circa il 62.3% del totale; a seguire si trovano le società di persone con il 21.87% e le società di capitali con il 14% a conferma del fatto che in provincia si ha una certa invariabilità delle forme giuridiche delle imprese nel corso degli anni.

E’  però interessante osservare i dati relativi agli addetti impiegati nelle imprese sulla base della loro forma giuridica: il 24% è occupato presso ditte individuali, il 23% presso società di persone e il 43% presso società di capitali (con prevalenza delle srl rispetto alle spa).

Nel grafico seguente si riporta la ripartizione percentuale delle imprese registrate per ramo di attività nel 2010.

 

 

Dopo aver osservato questi dati numerici è bene chiarire alcuni aspetti relativi al sistema produttivo in provincia di Sondrio.

Le aziende valtellinesi e valchiavennasche si contraddistinguono per le ridotte dimensioni e lo scarso livello di patrimonializzazione, elementi voluti proprio per garantire al consumatore prodotti di ottima qualità indipendentemente dalla quantità, creando perciò un rapporto di fiducia e trasparenza tra produttore e cliente.

In provincia di Sondrio ci sono aziende eccellenti sconosciute ai più; ciò porta a far sì che spesso i giovani abbiano la tendenza a spostarsi per cercare lavoro non sapendo di avere delle opportunità interessanti anche nella zona di origine.

Una soluzione a tale problematica può certamente essere una migliore informazione.

Per avere un’idea chiara della situazione economica locale è bene considerare i punti di forza e le debolezze del sistema.

 

I punti forti

  • Flessibilità imprenditoriale legata alla dimensione medio – piccola
  • Diversificazione settoriale
  • Disponibilità di risorse energetiche
  • Forte coesione istituzionale (Tavolo Territoriale di Confronto e Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale)
  • Forte sistema di banche locali con politiche orientate alla piccola e media impresa
  • Forte sistema di consorzi collettivi di garanzia fidi
  • Settore turistico sviluppato con una moderna dotazione strutturale (impianti di risalita, innevamento artificiale…)
  • Settore alimentare (acque minerali, dolciaria, conserve alimentari…) fortemente connesso al territorio
  • Prodotti di qualità del comparto agricolo certificati (caseario, vinicolo, frutticolo, insaccati) e con una forte immagine di mercato (DOP, DOC, DOCG, IGT, IGP)
  • Settore legno e segherie modernamente attrezzato
  • Settore lapideo con produzioni di grande qualità
  • Settore metalmeccanico fortemente internazionalizzato

I punti deboli

  • Reti di trasporti (persone e merci), della logistica e telematiche
  • Ridotte dimensioni medie aziendali
  • Scarsa propensione all’innovazione ed all’internazionalizzazione
  • Difficoltà nell’inserimento professionale dei laureati
  • Ricambio generazionale
  • Elevati costi di produzione del comparto agricolo soprattutto nel settore vinicolo
  • Dipendenza esterna nell’approvvigionamento delle materie prime per il settore delle segherie
  • Svantaggio rispetto alle autonomie amministrative dell’arco alpino in termini di accesso a risorse finanziarie
  • Limitata partecipazione a reti internazionali
  • Elevata incidenza delle imprese edili e degli addetti in rapporto al mercato
  • Rapporto scuola-lavoro e formazione del personale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NOTA: elaborazione di “Relazione sull’andamento economico della provincia di Sondrio 2010” Camera di Commercio di Sondrio – Studi ed Analisi Territoriali.

 

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